Il Matteo Salvini piacion-istituzionale convince ancora meno di Giorgetti ministro

Altre Notizie

A Vignola “Dulan la sposa” di Melania G. Mazzucco, il 6 dicembre

di Redazione Spettacoli Scritto per Radio3 RAI nel 2001 da Melania G. Mazzucco e premiato al 53° Prix Italia come miglior radiodramma dell’anno, Dulan la sposa arriva sul palcoscenico del Teatro Ermanno Fabbri di Vignola martedì 6 dicembre alle ore 20.30 con la regia di Valerio Binasco, direttore artistico del Teatro Stabile di Torino dal 2018, […]

“Karnival” di Michela Lucenti | Balletto Civile, il 4 dicembre al Teatro Storchi di Modena

di Redazione Spettacoli Dopo il debutto a VIE Festival, Karnival della coreografa e danzatrice residente in ERT Michela Lucenti, prosegue la sua tournée e arriva al Teatro Storchi di Modena domenica 4 dicembre alle ore 16.00. Lo spettacolo è parte della rassegna di danza Carne – focus di drammaturgia fisica, curata dalla stessa Lucenti ed […]

Guida con falsa patente polacca, denunciato un 27enne

di Redazione Cronaca Guidava con una patente apparentemente emessa di recente dalle autorità della Polonia ma non aveva mai vissuto in quel Paese né, tantomeno, ne conosceva la lingua, come è emerso quando gli è stato domandato di leggere un testo in polacco. L’automobilista, un 27enne originario della Costa d’avorio e residente in città, non […]

Open Day al canile intercomunale di via Nonantolana

di Redazione Modena Domenica 4 dicembre il Canile intercomunale di Modena propone un open day per far conoscere la struttura e presentare gli ospiti a quattro zampe in cerca di una famiglia e di una casa. Dalle 10 alle 16, nella struttura di via Nonantolana 1219, i gestori della cooperativa sociale Caleidos e del gruppo Argo, […]

Condividi




di Giancarlo Grassi, #Politica

Sorridente e piacione, si chiama effetto ZingarettiMatteo Salvini si è presentato con gli occhi pesti da post-sabato sera da Lucia Annunziata  in versione istituzionalefilo-europeista e pro-governo Draghi; una versione di Salvini francamente incredibile anche essendo filo-salviniani, e accondiscendente nei confronti della giornalista che lo ferisce soltanto quando gli chiede dell’ingresso della Lega nel PPE, cosa che lui sdegnosamente nega.

La negherà non sappiamo fino a quando, probabilmente fin quando non sarà ufficializzata, dato che la questione non prenderà certamente poco tempo essendo Salvini non eccessivamente gradito a gran parte dell’attuale dirigenza europea, visto il passato da ragazzaccio scapestrato anti-Merkel che non può diventare troppo buono in fretta, pena il passaggio di chi gli credeva nelle fila borgatare della Le Pen della Garbatella.

Nega persino quando Annunziata gli ricorda che è Giorgetti, attuale ministro leghista dello Sviluppo Economico – leghista perfetto, moglie che ha patteggiato “davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio, due mesi e 10 giorni di reclusione per truffa a enti pubblici” pena detentiva “convertita in pecuniaria: la signora dovrà pagare 3.240 euro di multa. A cui si aggiungono i 25 mila euro che ha già versato a titolo di risarcimento danno alla Regione Lombardi” recitava il Corriere nel 2008 – a portare avanti  i giochi per l’ingresso della Lega nel PPE.

Beghe famigliari giorgettiane a parte, anche se pur sempre di soldi pubblici si trattò, Salvini non avrebbe potuto ammettere la manovra per smarcarsi dal razzismo xenofobo alla Le Pen-Fratelli d’Italia-Orbán senza scontentare i suoi numerosi fan e senza rendere noto – troppo in fretta e a discapito della sua immagine – che a condurre i giochi in Lega sono ora Giorgetti e Zaia veri artefici della svolta governativa salviniana, avendo ormai fin sopra i capelli delle intemperanze del monellaccio, niente affatto popolare nelle terre dove regna il Doge Governatore del Veneto.

La smentita gli è però servita a poco avendo poco dopo, in un servizio proprio da Bruxelles, numerosi leader del PPE confermato le grandi manovre per sdoganare la Lega e farla entrare nel PPE allargandone a dismisura la potenziale base neo-razzista ed estremista del mega-partitone popolare europeo: cosa che non lascia per niente tranquilli chi ha a cuore quella che è attualmente l’unica oasi di rispetto dei diritti umani – con tutti i limiti che l’UE ancora ha – di questa parte di mondo.

E un Salvini messo apparentemente sotto tenda ad ossigeno per puro pragmatismo è, secondo noi, ancora meno affidabile del Salvini di prima e, se possibile, ancor meno sincero.

 

(15 febbraio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: