Il Sindaco Menani ritiene di rispondere a Fiom/CGIL: il comunicato

di Redazione #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Lavoro

 

Con un comunicato stampa che trasuda indignazione e ricerca di un nemico a tutti i costi, in perfetta linea con quelli che sembrano essere i dettami del segretario pro tempore già ministro decaduto ed in caduta libera del partito di cui fa parte, il Sindaco Menani comunica di non avere partecipato “al tavolo delle trattative per fare tessere, come qualcun altro forse ha pensato di fare, ma per ascoltare i problemi e contribuire a risolverli: in questo modo ho lavorato e continuerò a lavorare, nonostante qualcuno, in maniera inconcepibile, cerchi di mettermi i bastoni tra le ruote”.

Posto che la Fiom/CGIL non è andata a Roma per mettere i bastoni tra le ruote al Sindaco sul piede di guerra, m è andata per firmare un accordo sulla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Martinelli. Accordo che, fino a prova contraria, non è stato firmato dal Sindaco, ma dal sindacato e non su proposta del Sindaco, ma su proposta del curatore fallimentare, come in più comunicati stampa le parti, Regione Emilia Romagna inclusa, hanno dichiarato.

Il comunicato stampa inviato da Menani alle redazioni, più interessato alla buona reputazione del Sindaco che alla sorte dei lavoritari, quelli che lui proponeva di mandare a lavorare in Russia, continua scrivendo che il ricorso alla cassa integrazione “è stata una delle mie prime proposte, anche se proprio a quel tavolo ci era stato detto che sarebbe stato difficile ottenerla. Non entro in tecnicismi, perché sono un politico ed un Amministratore non un tecnico qualificato come può esserlo un sindacalista, ma di certo mi sono sforzato di portare avanti tutte le strade possibili per contribuire a risolvere un problema, reale e concreto; mi ero reso disponibile anche ad andare a Roma per caldeggiare la firma presso il Ministero, ma mi è stato risposto che la mia presenza non era prevista. Un Sindaco rappresenta una città, i suoi cittadini e le sue aziende, l’unico obiettivo che ho è contribuire a risolvere il problema senza sventolare bandiere rosse. In questo modo gestisco Sassuolo e continuerò a farlo anche se qualcuno ha già iniziato a mettere i bastoni tra le ruote. Dopo aver ottenuto l’elenco dei lavoratori ancora dipendenti dell’azienda, ho chiesto i recapiti perché alcune altre aziende si sono dichiarate disponibili ad assumerli: nessuno me li ha forniti; mi chiedo se la questione sia risolvere il problema o “chi” lo risolve. Siccome conosco personalmente alcuni di loro, a breve otterrò comunque i recapiti e continuerò a farmi da tramite con le aziende del territorio” Naturalmente Menani non può esimersi, come da trend nazionale, di scrivere: “Sono state dette molte falsità su di me, ma non mi preoccupo: io ho ben chiaro l’obiettivo finale da perseguire e continuerò a farlo”.

Ecco lo chiarisca anche a noi, perché se invece di sventolare “bandiere rosse” come lui dice si sventolano “bandiere verdi”, peraltro già in decadenza, non si risolvono i problemi. E farebbe bene Menani, ad imparare quando stare zitti porta più vantaggi che aprire bocca con comunicati stampa incongruenti: la gran parte dei lavoratori della ditta fallita si sono ricollocati da soli. L’unica cosa che “mette i bastoni tra le ruote” al Sig. Sindaco di Sassuolo è la sua ridicola propaganda contro ogni senso comune. Non c’è bisogno di propaganda, perché chi fa propaganda senza avere i mezzi, cade in fretta. Lo chieda il Sig. Sindaco al suo segretario Salvini. Se poi l’obbiettivo è quello di fare stare zitti gli oppositori…. Beh. Non siamo mica in Russia.

 

(29 agosto 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 


 

 

 

 




 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: