Il Teatro Carani donato alla Città di Sassuolo

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di Redazione Sassuolo

È avvenuto questo pomeriggio in sala Matrimoni, alla presenza del notaio Nicolini, il passaggio formale della donazione del Teatro Carani di Sassuolo da parte della “Fondazione Teatro Carani”, presieduta da Angelo Borelli, al Comune di Sassuolo. Informa un comunicato del Comune.

Per l’occasione il Sindaco ha donato alla Fondazione una targa di ringraziamento che recita: “Alla Fondazione Teatro Carani, che ha saputo trasformare la nostra storia nel nostro futuro donando il Teatro alla città”. In occasione del Consiglio comunale del 28 dicembre la giunta autorizzerà l’Amministrazione a firmare la convenzione per la riqualificazione e la successiva gestione delle stagioni teatrali al Carani. E magari avrà anche qualche idea decente su che cosa farne.

Alla notizia segue un comunicato stampa della “Fondazione Teatro Carani” che pubblichiamo integralmente di seguito:

“Siamo molto lieti di comunicare alla cittadinanza che tutto è pronto per l’inizio dei lavori di ristrutturazione e rilancio del Teatro Carani. Nonostante i notevoli rallentamenti dovuti alla pandemia, la Fondazione è riuscita a portare a termine i complessi iter progettuali e amministrativi necessari per l’apertura dei cantieri. I lavori inizieranno nella primavera 2022 con l’obiettivo di concludersi entro il 2023. Lo scorso 15 novembre è giunto il parere positivo per il progetto di restauro del teatro da parte della Soprintendenza di Bologna e subito dopo il Comune di Sassuolo ha concesso l’inizio dei lavori. Il 6 dicembre, il Ministero della Cultura ha autorizzato la donazione modale del Teatro Carani al Comune di Sassuolo da parte della nostra Fondazione, che, come previsto dallo statuto, ne curerà il restauro e la gestione per i prossimi nove anni. Oggi, 28 dicembre 2021, questo ultimo atto formale si compie, così che i lavori potranno partire a breve con l’obiettivo di riconsegnare il teatro alla città a fine 2023. Sassuolo riavrà lo spazio culturale che si merita: non solo spettacoli teatrali in senso stretto, come prosa o cabaret, ma anche musica, cinema, scuola di recitazione, eventi e tanto altro. Il Carani riaprirà con un’offerta ampia e variegata per soddisfare quante più fasce di pubblico possibile. Il restauro sarà realizzato in continuità stilistica e architettonica con l’edificio storico, ma innovativo in quanto a soluzioni impiantistiche, polifunzionalità e comfort ambientale. Il considerevole investimento messo a budget, doterà infatti il teatro di attrezzature audio-video digitali di ultima generazione per il godimento ottimale degli spettacoli e delle proiezioni cinematografiche da ognuno dei numerosi posti a sedere in platea e galleria. L’acustica è stata particolarmente curata, mentre l’impianto di climatizzazione garantirà la perfetta fruibilità sia in inverno sia in estate, con un comfort ai massimi livelli. La Fondazione è nata per consentire a tutti i sassolesi di partecipare al rilancio del Teatro Carani e farlo così tornare a essere il cuore pulsante della vita culturale e sociale della città. Per questo auspichiamo che in tanti possano sostenere la nostra iniziativa, non solo con contributi economici, ma anche con idee, suggerimenti e disponibilità operativa. Presto mostreremo alla cittadinanza il progetto di ristrutturazione, che verrà anche pubblicato sul sito web www.teatrocarani.it, che stiamo realizzando. Nell’occasione comunicheremo in dettaglio le modalità attraverso le quali ogni cittadino potrà dare il proprio contributo, instaurando un dialogo diretto con tutti coloro che come noi vogliono rendere Sassuolo più bella da vivere”.

Ecco. A futura memoria.

 

(28 dicembre 2021)

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