I primi episodi di maltrattamenti risalgono al 2018. L’oggi 28enne, che si trova in carcere, aveva ripetutamente minacciato la madre, passando spesso alla violenza fisica, al ricatto e all’intimidazione, impedendole di vedere le altre due figlie e prendendola a pungi, tanto da costringere la donna a ricorrere alle cure del pronto soccorso, prima di denunciarlo ai carabinieri di Campagnola Emilia. I militari lo denunciavano quindi alla procura reggiana con l’accusa di lesioni personali.
I maltrattamenti sono durati fino al 2023 quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per un ennesimo, grave episodio di maltrattamenti con il giovane che si era scagliato anche contro i militari dell’Arma.
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La Procura reggiana, diretta dal Procuratore Capo Calogero Gaetano Paci, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri di Campagnola Emilia, richiedeva quindi immediatamente, ottenendola, dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo, della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con il divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima mantenendo una distanza di almeno 250 metri, e il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche indirettamente con la vittima. Quindi l’iter processuale al termine del quale l’uomo è stato condannato con sentenza emessa in data 15 luglio 2025 dal tribunale ordinario di Reggio Emilia, divenuta definitiva il 3 novembre 2025 per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali alla pena di 3 anni e 3 mesi di reclusione ed alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. L’ordine di esecuzione, inizialmente sospeso, è stato ripristinato poiché il condannato non ha presentato istanza per misure alternative. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito ieri pomeriggio dai Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia, nel cui comune l’uomo risiede. I militari hanno quindi, rintracciato l’uomo, lo hanno arrestato ed hanno dato esecuzione al provvedimento accompagnando il 28enne in carcere per l’espiazione della pena.
(27 gennaio 2026)
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