Riesumazione di stelle a cinque punte, linguaggio da estrema destra ed ecco il neo-terrore rosso… “L’Opinione” impopolarissima

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di Daniele Santi #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Politica

 

Permetterete questo eccesso di complottismo, ordito e scritto con la consapevolezza che c’è chi è complottista molto meglio di noi tanto da riuscire a costruirci sopra – al complottismo – movimenti popolari che vanno al governo, ci scuserete quindi una certa pochezza che siamo i primi a denunciare. Pochezza colpevole, naturalmente. Che senza colpevolezza di qualcuno che cazzo di paese saremmo?

Dunque è di un paio di giorni fa l’invio da parte di sedicenti nuove brigate rosse di volantini di minacce a numerosi Sindaci di diverse città italiane, Ferrara, Modena, Piacenza, Bologna tra le altre; al presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini e a quello del veneto Zaia tra gli altri; con conseguenti immediato drizzar d’antenne della DIGOS che immediatamente acquisisce il materiale e dà il via alle indagini.

Ciò che colpisce di tutta la faccenda è in primo luogo evidentemente il tempismo, così che sembrino volantini ad orologeria. Poi il linguaggio, contro la dittatura sanitaria dello Stato: linguaggio mutuato fin troppo chiaramente dall’estrema destra parlamentare e dall’estremissima destra che in parlamento (per ora) non ci sta. Sembra di assistere al solito estremismo di destra che si appropria dei linguaggio di destra e di simboli malamente ritenuti di sinistra per delegittimare la sinistra attraverso la paura.

Non pensiate che stiamo prendendo sotto gamba le minacce, che non vanno mai prese sotto gamba; non pensiate che prendiamo alla leggera tutto ciò che le nuove sedicenti brigate rosse portano con sé, nemmeno in termini di ciò che quest’Italia è stata anche a causa di quelle vecchie; o che ignoriamo quanto dal punto di vista sociale politico ed umano (non necessariamente in quest’ordine), il terrorismo politico abbia tracciato un segno profondo nella politica italiana ancora legata a quegli anni di morti, sangue dolore e ingiustizie.

Tuttavia non sappiamo perché, forse perché siamo complottisti, in quei messaggi e nelle loro modalità c’è qualcosa che ci suona stonato. Come quando esplosero certe bombe che toccarono appena certe saracinesche in certe città agli inizi degli anni ’90 e poi di quella roba lì non si seppe più nulla. E non vogliamo certamente sostituirci a chi sta facendo indagini e ne sa tanto più di noi. Il nostro è solo un punto di vista, strettamente personale, senza nessuna pretesa di veicolare nessuna opinione. Il volantino, che pubblichiamo in parte qui sotto, minaccia del resto i cittadini e non le autorità. E non c’è nulla che noi possiamo dire che la Digos non possa scoprire meglio. Gli Italiani sono in buone mani.

 

 

(11 novembre 2020)

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