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Romagna on the road, quali tappa non bisogna perdere in un tour enogastronomico della zona

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Nel cuore della val Padana, pulsa un territorio ricco e rinomato per le sue prelibatezze gastronomiche e la cucina locale. Si tratta dell’Emilia-Romagna, ambita da tutti i cultori della buona cucina, nel mondo, che annovera tra i prodotti e i piatti più replicati a livello internazionale.

Paste ripiene, lasagne, formaggi, sapientemente innaffiati da litri di lambrusco e diversi altri vini tipici della zona, questo e tanto altro si può assaporare in un tour gastronomico della regione, alla scoperta di piccoli produttori artigiani del territorio e a caccia delle osterie tipiche, incastonate tra borghi pittoreschi e città culturali. Per poter meglio godere di tutte le bontà della zona, spesso, è necessario però recarsi direttamente sui luoghi di produzione, località non sempre coperte dalla rete di trasporti pubblici e facilmente raggiungibili per chi non è dotato di un mezzo proprio. Prima di partire alla scoperta delle tipicità locali, allora, è bene attrezzarsi con un’auto a noleggio, da riservare magari direttamente presso l’aeroporto o la stazione del capoluogo principale, Bologna.

Tutte le stazioni di arrivo, infatti, vedono il presidio delle principali società di noleggio auto a Bologna, dove prenotare con largo anticipo la propria vettura o sceglierla al momento, magari presso la compagnia che offre la più ampia scelta di modelli in pronta consegna, come Maggiore.

Anche chi decide all’ultimo minuto di muoversi autonomamente dalla città, nei suoi dintorni, può affidarsi a un servizio di consulenza efficiente e puntuale, per orientarsi meglio nell’ampio parco vetture e optare per la soluzione ottimale.

D’altra parte, di località interessanti da visitare fuori Bologna, ve ne sono davvero tante. Basti pensare solo a prodotti come la Mortadella Bologna IGP, alla miriade di laboratori di sfogline che, ad ogni ora, realizzano decine e decine di paste ripiene, ma anche ai prosciutti e ai cotechini DOP e IGP della zona di Modena. Si può andare alla ricerca di qualche produttore di aceto balsamico pregiato o acquistare qualche vasetto di confettura di Amarene brusche DOP.

Scendendo verso Rimini, oltre a respirare l’aria di mare, vale la pena fermarsi in uno dei tanti chioschi che preparano la tipica piadina romagnola, ripiena di squacquerone, prosciutto crudo e rucola.

Risalendo poi verso Parma, si può organizzare un aperitivo a base di parmigiano stagionato anche 120 mesi e fette di prosciutto crudo, di varie stagionature.

Bastano anche pochi giorni per conoscere tutto il panorama gastronomico della regione, dalle osterie tipiche fino ai ristoranti stellati, senza disdegnare le piccole aziende produttive locali e tornare a casa con un forziere di conoscenze gastronomiche, certamente, indimenticabili.

 

 

(8 aprile 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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