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HomeIl CommentoSe il ministro dello Sport ostenta di essere ministro dello Sport

Se il ministro dello Sport ostenta di essere ministro dello Sport

di Paolo M. Minciotti

Dopo la geniale sortita del ministro Abodi, ennesimo florilegio direttamente partorito da un esponente del governo Meloni, vera e propria coltura di culture varie – spesso variegate – il quale ha pensato bene di uscire dal seminato mentre flautatamente o camminando sui carboni ardenti che dir si voglia, era costretto a commentare il coming out del calciatore Jankto e non trovava di meglio che accostarlo al Pride, discutendo a vanvera di ostentazine altrui mentre ostentava se stesso e la sua carica pro tempore.

Registriamo, a questo proposito, l’intervento di Arcigay e Gaynet che in una nota stampa inviata in redazione, scrivono che “C’è ancora molta confusione sull’importanza del coming out, nello sport e nella società. Ci sono dati scientifici chiari che lo dimostrano, insieme all’esperienza dello sport di base e delle realtà LGBT+. La discriminazione delle persone LGBT+ è evidente: 6 persone su 10 hanno sperimentato il linguaggio omotransfobico nello sport: il 41% non dichiara il proprio orientamento sessuale o identità di genere, il che significa vivere con una maschera in qualsiasi contesto sociale (Ricerca Outsport 2019). Il successo delle iniziative delle nostre associazioni nello sport  dimostrano che c’è un’urgente bisogno di dialogo tra istituzioni e società civile”.

Le due associazioni chiedono quindiun incontro al Ministro Abodi, che nell’intervista del 10 luglio a Radio 24 ha commentato il coming out di Jankto associandolo all’idea di ostentazione, per illustragli il lavoro svolto sino ad ora su questo terreno con gli enti di promozione sportiva, le realtà sportive e il presidente della Lega Dilettanti Giancarlo Abete”.

La nota è firmata congiuntamente da Rosario Coco, Presidente Gaynet, e Marco Arlati, Resp. Sport Arcigay Nazionale e si unisce alle numerosissime voci che si chiedevano dove volesse andare a parare l’inutile accostamento di Abodi tra cose che non c’entrano nulla tra loro. Si chiama propaganda e sembra essere l’unica abilità dei ministri del governo Meloni tutti accomunati da una certa confusione interiore che fa loro scambiare quello che dicono con quello che sono, si chiama ostentazione, portandoli ad inevitabili e dannosissime esagerazioni.

 

 

(11 luglio 2023)

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