Sindaco Menani, il segretario del suo partito potrebbe aver bisogno di una paterna pacca sulle spalle

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di Paolo. M. Minciotti

Converrà Sindaco Menani che raramente si è visto un segretario di partito spararsi con tanta brutale precisione, ed incomprensibile autolesionismo, sui piedi e sempre nelle situazioni più delicate. Ci consenta di chiederLe dunque – a Lei che oltre ad essere il Sindaco che è, e senza averne colpa alcuna perché se ti votano tocca poi a loro accorgersi dell’errore che hanno fatto – è anche buon padre di tutti di sostenerlo con una virtuale pacca sulla spalla. Lei che ha tanta padronanza del video.

Certamente avrà seguito i disastri che Salvini, segretario della Lega che con tanta spericolata avventatezza è partito di maggioranza della Sua giunta sempre più monca di assessori, è riuscito ad inanellare in soli giorni sette: tre candidati al giorno in sei giorni, voti ai suoi candidati nessuno, e il passaggio a 180° gradi che va da un tweet del 29 gennaio 2015 “Mattarella non è il mio presidente” all’odierno “La Lega vota Mattarella con convinzione” o qualcosa di simile. Lei, Sindaco Menani, che è anche depositario di tutte le umane saggezze (vuoi vedere che proprio a causa di ciò il Salvini ne è così sprovvisto?), ritiene di essere in grado di poter consolare sì inconsolabile segretario leghista, anche Suo segretario, in nome di un bene superiore?

Se può, una volta emerso dall’ordinare minuti di silenzio come se Lei fosse il papa perché, ci creda, le persone sanno da sole come partecipare a un dolore, faccia qualcosa di sensato almeno per il segretario del suo partito perché pare che non gli butti bene (non che a Lei, Sindaco Menani, vada meglio… Certo, siamo su livelli differenti di sfiga, diciamo)…

 

(29 gennaio 2022)

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