Il Sindaco Menani dei miracoli pre-elettorali si confessa ai residenti di via del Tricolore. “Non posso fare miracoli”

di G.G. #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Sicurezza.

 

E’ iniziata l’inesorabile decadenza del Sindaco decadente con miracoli al seguito. Il suo appuntamento propagandistico con i quartieri, un viaggio trionfale tra le promesse e il Verbo, si è miseramente infranto contro il muro dei furiosi abitanti di via del Tricolore esasperati da una situazione fuori controllo fatta di spaccio, schiamazzi, liti feroci in strada con coltelli e bottiglie e residenti che chiamano per tre volte la Polizia in un’ora perché non hanno il coraggio di uscire alle cinque del mattino per andare al lavoro causa liti furiose con bottiglie rotte, lame al vento e chissà cos’altro.

Il Sindaco Menani o della Sicurezza e del Decoro si scopre improvvisamente umano; alcuni presenti alla riunione parlano di un Sindaco meno tracotante, molto imbarazzato, che farfuglia – e il suo farfugliare non è una novità – di coronavirus, ma non della sua messa in piazza in pieno DPCM, fino a quando qualcuno non si rompe i coglioni e gli ricorda con fermezza che non sono “lì per parlare di coronavirus”, provocando così l’umanissima ammissione: “Io non faccio miracoli”. L’intero incontro è stato registrato in audio da diversi presenti e siamo riusciti ad ascoltare buona parte dell’intervento (non siamo in possesso dell’audio e non lo pubblicheremo).

Il Sindaco che pensa alle cose importanti in nome della lotta al degrado [sic], cose importanti come togliere i negher dal centro cittadino e fare regolamenti (poi ritirati) per multare chi dà l’elemosina ai poveracci, con tanto di registro informale [sic], e non dice una parola sulle svastiche vergate in città, improvvisamente dimostra l’unica cosa reale del suo inesistente esistere politico: il Sindaco Sceriffo Menani non sa fare il Sindaco. Il Sindaco Sceriffo benedetto da Salvini non sa fare il Sindaco.

Le forze dell’ordine, scrive la Gazzetta di Modena, “dicono che non hanno organico sufficiente” ed il sogno del Sindaco Sceriffo che è anche un po’ vostro padre si infrange sui volti dei cittadini di via del Tricolore che hanno denunciato una situazione inaffrontabile in numerosissime occasioni trovandosi sempre di fronte un cittadino che farfuglia incongruenze – e non è una novità che farfugli – sulle soluzioni possibili che non arrivano mai e mentre nella zona si infrangono vetrine, rompono vetrate, si vomita negli androni – anche questo quotidiano aveva parlato della situazione diversi mesi fa. Aveva chiesto informazioni al Comune. Silenzio – la risposta è “Io non faccio miracoli”.

Perché vedete, Menani è un Sindaco che è anche un po’ padre e madre, che è sceriffo, che si affida alla madonna contro il covid, che dimentica i controlli sul Secchia dove la gente fa il bagno nonostante i divieti di balneazione, che approva e poi ritira il regolamento che multa chi fa le elemosine, che fa i miracoli in campagna elettorale, ma non nel quotidiano, che nomina alla guida di SGP un ligure che vive a Milano, che non condanna l’orribile razzismo del suo partito, che fa i controlli sicurezza sulle strade insieme alla Polizia. Con tutto quello che fa per farsi propaganda non vorrete che gli resti il tempo di governare le cose serie, no?

Così il primo cittadino che ha esposto Sassuolo al pubblico ludibrio nazionale con le sue leggine contro le elemosine, se l’è presa con lui anche l’Avvenire, non può che cercare di salvarsi di fronte ai cittadini esasperati di via del Tricolore chiosando: “Forse con l’arrivo dei cani antidroga le cose andranno meglio”…

Eccolo il Menani nazionale che avete votato. E se questo è un Sindaco

 

(13 luglio 2020)

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