Multe a chi fa l’elemosina, liste di proscrizione, leghismi ed opposizioni impresentabili: la giunta di Sassuolo è un pollaio

di E.T. #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Politica

 

I nostri lettori sassolesi, insieme a mezza Italia, hanno seguito con noi la patetica vicenda delle multe a chi fa l’elemosina, (notizia rimbalzata su tutta la stampa nazionale), il delirio delle liste di proscrizione con i nomi di coloro che elargiscono elemosine, maldestramente descritto dall’inconsistente intervento del capogruppo leghista Gasparini in diretta video, manuale di tutto ciò che in politica non si deve dire; quindi l’intervento del Sindaco leghista di Sassuolo Menani che in un video – quindi mettendoci la faccia – diceva, in soldoni, di essere convinto di avere agito per il bene della città e di essere disposto a ridiscutere il regolamento contestato.
Quindi è arrivato il capolavoro dell’opposizione.

L’intervento in video di Menani è contestabile da ogni punto di vista e sotto qualsiasi luce lo si guardi, soprattutto perché strizza l’occhio alla narrativa leghista della sicurezza a tutti i costi che inventa pericoli dove non ci sono per affermarsi, anche in una cittadina come Sassuolo che è morta per definizione e dove nulla succede che non sia il nulla. Ma un’opposizione responsabile ed intelligente non poteva non cogliere l’apertura del Sindaco alla revisione di una norma che lo aveva messo in seria difficoltà anche con quel mondo cattolico al quale lui guarda con tanta attenzione, perché suo mondo di riferimento. Quindi quell’opposizione cosa fa?

Commette l’ingenuità delle ingenuità: dimentica aperto un collegamento post video-conferenza, dal quale si evincono commenti personali, a margine della riunione, poco gradevoli sulla persona del Sindaco – l’avversario non si attacca mai, in nessuna sede, sul piano personale – e queste immagini vengono non soltanto postate su tutti i social in pochissimo tempo, ma usate come arma contro l’opposizione. E contro l’opposizione verranno usate per tutta la legislatura.
Insomma, un capolavoro di strategia.

Ecco così messa in pratica la prova provata di come l’umana superficialità possa fare più disastri, prima del voto, durante la permanenza nelle urne e nel dopo voto, di una maggioranza impresentabile, per quanto impreparata e formata da incompetenti la si possa ritenere. O possa essere.

Per ora l’unico risultato facilmente immaginabili è un futuro prossimo fatto di accuse, avvocati, sputtanamenti via social, bassezze umane di vario genere, indici puntati, nomi cognomi e indirizzi e, soprattutto, l’occasione persa di fare un’operazione politica sensata nel momento in cui la maggioranza si era resa conto di avere fatto il passo più lungo della gamba ed era disposta a fare un passo indietro.

Eccola la politica da pollaio alla quale si è piegata la sala consigliare sassolese preda delle incapacità di maggioranza ed opposizione, non necessariamente in quest’ordine.

 

(7 maggio 2020)

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