L’estate è una stagione speciale per diversi motivi. Tra momenti di spensieratezza e più tempo libero a disposizione, è normale avere voglia di vivere parentesi di convivialità con le persone care. In queste circostanze, quando si parla di cosa bere la prima immagine che si palesa in mente è quella della bottiglia di vino bianco.
Inconfondibili con la loro gradazione alcolica non altissima, il colore brillante e la freschezza, i vini bianchi devono la loro popolarità a svariati fattori, tra cui l’oggettiva versatilità. Tra i migliori da portare in tavola in estate spicca innanzitutto il Vermentino. Come si può vedere dando un’occhiata alla sezione dedicata ai vini bianchi di Tannico, e-commerce fra i più apprezzati in Italia da chi ama bere bene, si tratta di un vitigno diffuso in tutta Italia. Lo possiamo infatti trovare in Sardegna come in Toscana.
Lato abbinamenti, dà il meglio di sé con alcuni piatti tipici della stagione calda, a partire dai crudi di pesce e da primi come gli spaghetti allo scoglio.
Un altro vino fantastico per la tavola estiva è una perla simbolo della Toscana, ossia la Vernaccia. Questa delizia enologica nasce in una zona suggestiva come quella di San Gimignano, è fantastica con piatti di pesce e come accompagnamento a secondi a base di carne bianca (in questo caso, bisogna dire grazie soprattutto alla sua notevole sapidità).
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Ci spostiamo in Campania per parlare di un vino che, grazie alla sua freschezza, è tra i migliori da portare in tavola nei mesi più caldi dell’anno. Si tratta della Falanghina, che può essere resa protagonista di combinazioni di grande raffinatezza con cocktail a base di gamberetti e piatti che prevedono, tra gli ingredienti, la mozzarella di bufala campana.
Il mondo ittico è al centro della scena anche quando si analizzano gli accoppiamenti più felici tra la Falanghina e i primi. Questo vino, per via della sua acidità e mineralità, si sposa benissimo con i sughi di pesce e con delizie come i paccheri al ragù di mare.
Uscendo in parte dai confini italiani, non si può non dedicare un cenno a un vitigno dai grandi numeri in tutto il mondo, ossia lo Chardonnay. Tra i bianchi più versatili in assoluto, richiede uno studio specifico degli abbinamenti a seconda dell’etichetta.
A seconda della varietà, possono cambiare gli accostamenti gastronomici da provare. Un esempio su tutti? Il Bourgogne Chardonnay, che dà il meglio di sé con piatti di pesce semplici come il filetto di trota leggermente rosolato.
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(22 giugno 2026)
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