C’erano già sondaggi poco favorevoli, nonostante lo sbraitare di Italo Bocchino che, da Lilli Gruber, ne parlava come della nuova Angela Merkel, descrivendola più o meno come una regina d’Europa per acclamazione tra un commento sugli occhiali di De Angelis e altre amenità (era l’anteprima su La7 della Rai targata Meloni), ma ora la vittoria di Tusk in Polonia rischia di mandare tutto a carte quarantotto.
La vittoria della coalizione di centrosinistra in Polonia sposta infatti, considerevolmente, gli equilibri di oggi e di domani al parlamento europeo di Bruxelles che i sovranisti e le destre estreme ritenevano di avere già conquistato, narrazione perfetta per la loro propaganda, perché solo di quella vivono salvo poi non essere capaci di governare dopo.
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(17 ottobre 2023)
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