Il Sindaco leghista Menani, in linea col suo partito, soffre l’ennesimo black-out

di G.G. #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Blackout

 

Il Sindaco di Sassuolo Menani, in linea col suo partito che partorisce comunicati stampa da ricovero a spron battuto, si trova di nuovo alle prese con la narrazione dei black-out che colpiscono Sassuolo più o meno dal giorno del suo augusto insediamento e che non sono ancora stati risolti nonostante le sue lettere, i numerosi incontri ed i suoi superpoteri.

Come nel caso precedente il Sindaco di Sassuolo sceglie di intervenire attraverso lo strumento che gli riesce peggio, che non è il governare come alcuni faciloni dalla cattiveria in corpo potrebbero pensare, ma è scrivere. Cosa che anche al suo ghostwriter non riesce proprio al meglio, diciamo così.

Interviene così il sindachissimo con un nuovo scritto che si inserisce nell’esilarante sceneggiata menaniana sui black-out a Sassuolo e che si colloca nel filone popolare del carta canta villano dorme, che è un proverbio e non un’affermazione, inviato dal sempre troppo solerte ufficio stampa sindacale, entusiasta di celebrare il non pensiero del primo czitadino.

Informa il comunicato stampa che nei giorni scorsi “visti i ripetuti guasti ed i problemi di accensione simultanea e sincronizzata della pubblica illuminazione, sia all’alba che al tramonto, nei giorni scorsi il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, assieme ai tecnici comunali, ha svolto un incontro con City Green Light che, sulla base di una convenzione stipulata alcuni anni fa e della durata di 10 anni, ha in gestione gli impianti cittadini”. Una convenzione, spiega il Sindaco che voleva mandare gli operai licenziati in Russia, “che evidentemente necessita di modifiche viste le tante segnalazioni che arrivano all’Amministrazione comunale dai cittadini, soprattutto nel periodo invernale: segnalazioni che riguardano sia la gestione dei guasti che gli orari di accensione e spegnimento. Ci risulta obiettivamente difficile capire perché, alcune vie, a volte rimangano al buio tutta notte e, se segnalate, vengano ripristinate in tempi che sicuramente non sono brevi. La sicurezza non è solamente una priorità per la nostra Amministrazione, è soprattutto un diritto per tutti i cittadini ed una strada buia non è affatto sicura”.

Spiace fare le pulci, ma non si capisce il riferimento al periodo invernale, considerando che siamo in autunno, in più appena iniziato; il supersindaco non ha ancora affrontato il primo inverno del suo mandato quindi non si capisce a quale periodo invernale si riferisca; e nemmeno si capisce perché ci si riferisca genericamente ad “alcune vie” quando sarebbe molto più utile indicarle con i loro nomi, in modo che siano facilmente individuabili.
Preghiamo poi notare la peculiare costruzione della frase scritta che non abbiamo cambiato di una virgola. Quando il comunicato stampa scrive “alcune vie, a volte rimangano al buio tutta notte e, se segnalate, vengano ripristinate in tempi che sicuramente non sono brevi” quel “se segnalate” si riferisce alle vie? quel “vengano ripristinate” si riferiscono alle vie? Ma non era il black-out il soggetto dell’ardito scritto del geniale ghoswriter?
Andiamo oltre.

Lo spericolato Sindaco si esibisce poi nella narrazione peculiare di ciò che è avvenuto durante l’incontro con City Green Light, altrettanto incomprensibile, laddove parla di un incontro dove sono “state proposte soluzioni di migliorie degli interi apparati” – quali? in quali vie? quali impianti? illuminazione pubblica? semafori? cos’altro? – “aumentando il numero di ore annue” – quante ore di accensione sono previste ora? da che ora a che ora? a quali costi? millantate trasparenza? allora offritela! – “con accensioni anticipate e spegnimenti ritardati nel rispetto del tema del risparmio energetico conseguito con la sostituzione di circa il 90% dei corpi illuminanti” – corpi illuminanti? lampadine? led? cos’altro? a quali costi? in che tempi? – “oltre all’installazione di controlli gestibili dall’ufficio o da un operatore in tempo reale per rendere gli interventi e la regolazione maggiormente efficienti”.

Capiranno la lettrice ed il lettore che la fumosa comunicazione del Sindaco dei Black-Out non sta dicendo nulla, certo c’è sempre un ghostwriter da incolpare, ma che soprattutto i colpi che il leghista Menani sferra a sinistra e a manca non colpiscono nulla perché la comunicazione è fumosa come il suo pensiero ed il suo agire non consente di comprendere la reale entità del problema – ammesso che ci sia un problema e che la vera entità dei guasti non siano manipolati a guisa di mera propaganda.

Così il Sindaco che parla molto e fa assai meno, in questo accompagnato dai suoi compagni di sventura di governo, si spertica in giustificazioni spese attraverso il solito funambolico ghostwriter che scrive di un tempo di attesa per “vedere sulla carta queste proposte arrivate sinora solo in maniera verbale poi interverremo, probabilmente anche con un aumento di spesa per poter rendere il periodo di accensione dei lampioni più efficace. Il mio obiettivo è arrivare ad una soluzione definitiva per migliorare il funzionamento dell’illuminazione pubblica e dare risposte certe ai tanti cittadini che lamentano il buio notturno, così come avvenuto in precedenza quando si verificavano continui black out: Enel è intervenuta nel modo giusto ed i disagi sono ridotti al minimo”.

Insomma non si dice niente, non si spiega niente, ma si conclude dicendo che tutto si risolverà per il meglio soltanto perché il Sindaco è anche un po’ dio. Meglio di così.

 

P.S. Tutto ciò che leggete in corsivo è stato pubblicato esattamente come è stato ricevuto in redazione.

 

(11 ottobre 2019)

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