La mega rissa di Piazzale Roverella è il fallimento del Sindaco Menani che è anche un po’ il buon padre di tutti

Altre Notizie

Venerdì 10 è il Giorno del Ricordo

di Redazione Modena Venerdì 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. Modena ha in programma una cerimonia commemorativa al monumento in pietra carsica in piazzale Natale Bruni, dedicato proprio ai Martiri delle foibe, mentre il “Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento”, […]

Giardini Ducali, rimessa a nuovo dei sentieri ghiaiati

di Redazione Modena Cantiere in corso ai Giardini Ducali di Modena per rimettere a nuovo i sentieri ghiaiati, riqualificando la viabilità agli ingressi e l’area intorno ai giochi. L’intervento, che rientra nell’ambito della manutenzione ordinaria del parco, è coordinato dal servizio di Manutenzione urbana del Comune e durerà circa due settimane. La riqualificazione riguarda in particolare […]

Attacco hacker, alzate le difese del Comune

di Redazione Modena In coincidenza con il massiccio attacco hacker rilevato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale per diverse istituzioni, il Comune di Modena ha alzato il livello delle proprie difese dei sistemi informatici. Al momento non sono stati segnalati attacchi diretti, ma la struttura tecnica del Comune è in stato di allerta e sono state attivate […]

Condividi

di G.G., #IlSassolino

La rissa di Piazzale Roverella di alcuni giorni fa, nella cittadina della piastrella e del decoro, governata col grande cuore del buon padre di famiglia [sic] dal leghista Menani, nata pare per questioni di sesso opposto tra giovani sassolesi ed altrettanti giovani maghrebini che si sono rovinati di botte nel salotto buono del paesucolo, è uno schiaffo in pieno viso all’amministrazione filo-leghista del decoro e insieme la testimonianza del fallimento del Sindaco Menani che è anche un po’ il buon padre di tutti.

La sua propaganda paternalistica, quella che chiedeva al giovane sassolese che si è tolto dai piedi, “torna a casa dai, …io sono pronto ad accogierti, sostituendosi arrogantemente a famigliari e dimenticando che si stava rivolgendo ad un maggiorenne libero di fare perdere le proprie tracce come e quando ed ogni qualvolta gli sembri opportuno, nulla ha potuto contro i giovinastri scapestrati che in nome del possesso di un pugno di femmine si sono presi a pugni e calci. Perché nulla si può, buon padre di famiglia Menani, contro un sentimento così bassamente umano come la gelosia.

Sarebbe convenuto al buon padre di famiglia che è accidentalmente anche Sindaco – un Sindaco indimenticabile, per molti motivi – che i motivi fossero stati di origine etnica, ad esempio, coi sassolesi da una parte e i nordafricani dall’altra, schierati per odio tribale [sic], così sarebbero potuti uscire chilometri di comunicati stampa attraverso i quali incolpare i malvagi immigrati che hanno avuto l’ardire di schierarsi contro il giovanilume dai sassuolissimi geni e neuroni, ma niente. Al buon padre di famiglia non ne va bene una.

Gli bocciano la lista di proscrizione su chi faceva l’elemosina, il suo partito fa di tutto per farsi notare con misure e dichiarazioni di dubbissima civiltà ed ora gli tocca pure stare ancor più attento a quel che fa perché il suo capo e vate Salvini è tornato al governo.

L’onta di una rissa tra sassolesi e nordafricani che si prendono a calci e pugni per questioni di topa e una giunta simil-razzista che simil-governa e ,on poterli nemmeno accusare, quei nordafricani lì, di avere in odio l’uomo bianco, è davvero insopportabile. Non gliene va bene una.

P.S. C’è un bar devastato, ma di fronte alla narrativa menaniana del decoro urbano questo è un dettaglio.

 

(28 febbraio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: