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La mega rissa di Piazzale Roverella è il fallimento del Sindaco Menani che è anche un po’ il buon padre di tutti

di G.G., #IlSassolino

La rissa di Piazzale Roverella di alcuni giorni fa, nella cittadina della piastrella e del decoro, governata col grande cuore del buon padre di famiglia [sic] dal leghista Menani, nata pare per questioni di sesso opposto tra giovani sassolesi ed altrettanti giovani maghrebini che si sono rovinati di botte nel salotto buono del paesucolo, è uno schiaffo in pieno viso all’amministrazione filo-leghista del decoro e insieme la testimonianza del fallimento del Sindaco Menani che è anche un po’ il buon padre di tutti.

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La sua propaganda paternalistica, quella che chiedeva al giovane sassolese che si è tolto dai piedi, “torna a casa dai, …io sono pronto ad accogierti, sostituendosi arrogantemente a famigliari e dimenticando che si stava rivolgendo ad un maggiorenne libero di fare perdere le proprie tracce come e quando ed ogni qualvolta gli sembri opportuno, nulla ha potuto contro i giovinastri scapestrati che in nome del possesso di un pugno di femmine si sono presi a pugni e calci. Perché nulla si può, buon padre di famiglia Menani, contro un sentimento così bassamente umano come la gelosia.

Sarebbe convenuto al buon padre di famiglia che è accidentalmente anche Sindaco – un Sindaco indimenticabile, per molti motivi – che i motivi fossero stati di origine etnica, ad esempio, coi sassolesi da una parte e i nordafricani dall’altra, schierati per odio tribale [sic], così sarebbero potuti uscire chilometri di comunicati stampa attraverso i quali incolpare i malvagi immigrati che hanno avuto l’ardire di schierarsi contro il giovanilume dai sassuolissimi geni e neuroni, ma niente. Al buon padre di famiglia non ne va bene una.

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Gli bocciano la lista di proscrizione su chi faceva l’elemosina, il suo partito fa di tutto per farsi notare con misure e dichiarazioni di dubbissima civiltà ed ora gli tocca pure stare ancor più attento a quel che fa perché il suo capo e vate Salvini è tornato al governo.

L’onta di una rissa tra sassolesi e nordafricani che si prendono a calci e pugni per questioni di topa e una giunta simil-razzista che simil-governa e ,on poterli nemmeno accusare, quei nordafricani lì, di avere in odio l’uomo bianco, è davvero insopportabile. Non gliene va bene una.

P.S. C’è un bar devastato, ma di fronte alla narrativa menaniana del decoro urbano questo è un dettaglio.

 

(28 febbraio 2021)

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