Menani, quel Sindaco leghista che fa il contrario di ciò che diceva (e faceva) da vicesindaco leghista

di Daniele Santi #Maiconsalvini twitter@modenanewsgaia #Maiconmenani

 

Prima di lui c’era riuscita solo Chiara Appendino la supersindaca a 5 Stelle che come Sindaca della Città di Torino faceva approvare una delibera e quindi come Sindaca della Città Metropolitana di Torino ne faceva approvare un’altra che diceva il contrario – la storia è nota come “La Battaglia delle Nutrie“. Insomma la genialità è comune a tutto il cucuzzaro pentaleghista che ha inciuciato con quel verminaio d’odio che è la Lega coi risultati che tutti abbiamo visto. Tuttavia occorre raccontarla, questa breve storia. A Sassuolo esiste una società che gestisce il patrimonio del Comune e fa i lavori pubblici, anche quelli che contribuiscono al decoro urbano tanto caro a Menani per difendere il quale il già vicesindaco di Caselli si era inventato la multa contro chi elargisce elemosine.

Ecco questa azienda meravigliosa ha perso due amministratori in pochi mesi. Il primo è stato licenziato dalla giunta Menani e non si sa il perché, il secondo è stato assunto senza che il Sindaco Menani rispettasse i criteri stabiliti dalla delibera n. 64 del 2009, votata in consiglio con la giunta Caselli-Menani – dove il Menani in questione era sempre lo stesso solo che era vicesindaco e almeno non faceva i video. La delibera è ancora in vigore ed impone che per la nomina  ci sia “adeguata  pubblicizzazione anche mediante avvisi contenenti un invito ai cittadini interessati” a candidarsi. Di detti avvisi nemmeno l’ombra. Per dire. E si è dimesso dopo cinque mesi di lavoro. E non si sa il perché… O meglio si immagina, perché a pensare mal si fa peccato, ma ci si sbaglia di rado.

Dunque ecco il PD all’attacco che mette in piazza “le affermazioni avventate di alcuni consiglieri di maggioranza (“SGP deve fallire”, ha detto qualcuno; “Non doveva pagare i fornitori”, ha detto qualcun altro;  “Bisogna stralciare il debito con le banche”, ha ribadito un altro ancora…), e la poca chiarezza del Sindaco (che promette che chiuderà il concordato entro il 2020, mentre l’amministratore ha chiesto la proroga al 2021…)”, insomma è il capitano ad affondare con la nave – come Salvini sa bene – e quindi la ciurma se può scappa prima.

Così la società che gestisce il patrimonio del Comune e fa i lavori pubblici, ed ha una serie di problemi importanti che andrebbero risolti non certo giocando a rimpiazzino, dal momento che “l’ultimo bilancio del 2013, della gestione ” Caselli/Menani”  – cioè Menani era già lì – che dopo 5 anni di amministrazione aveva una perdita di euro 48.599.000 circa, comprensivo di una svalutazione di euro 38.363.000. Va ricordato anche che “SGP, durante la gestione Cavallini, dal 2014 al 2018  ha  portato i i bilanci della societa’ in utile; a ciò va aggiunta   la gestione del  2019, positiva per 211000 euro, a parte la svalutazione di legge per la mancata  alienazione di immobili merce”. Insomma quella leghista era già stata una gestione disastrosa dal 2013 al 2018, poi se li sono rivotati. Ci sarà da scrivere per altri quattro anni.

Non ci va nemmeno così male.

 

(1 luglio 2020)

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