Sassuolo. “Troppa negligenza intorno alla fase 2. Come cittadina non mi sento sufficientemente tutelata dalle autorità”. Riceviamo l’email da una lettrice e la pubblichiamo integralmente

di Redazione #Sassuolo twitter@sasuolnewsgaia #Covid19

 

Riceviamo da una lettrice e pubblichiamo integralmente la seguente email:

 

Buonasera,

sono una ‘cittadina’ di Sassuolo, domenica 17 Maggio ho deciso, vista la bella giornata e il lungo periodo di ‘reclusione in casa’ appena trascorso, di fare una passeggiata sul Secchia, ovviamente munita della mia mascherina. Lo scenario che via via mi si è palesato mi ha molto turbata, non tanto per la considerevole quantità di persone che vi si era riversata, quanto per l’ impressionante numero di coloro che camminavano o correvano allegramente sprovvisti di mascherina. A fronte di pochi che diligentemente la indossavano, di contro si stagliavano, muri di persone che non ottemperavano a questo obbligo.

Famiglie composte da genitori e figli in bicicletta, persone sedute sulle panchine adiacenti, gruppi di adulti o ragazzi che come se niente fosse parlavano e procedevano in mezzo agli altri sprovvisti di mascherina e non curandosi del distanziamento.

Mentre io, come altri, la mia non la toglievo, pensavo dentro di me che c’era poco da essere sereni per la ritrovata libertà. Perché oggi che siamo ancora limitati negli spostamenti all’interno della nostra Regione la situazione è sotto controllo ma quando a breve saranno consentiti tutti gli spostamenti, nazionali e non, questo dilagante lassismo che effetti avrà?

Ma non succederà niente di diverso dal solito, a Sassuolo come forse nel resto del Paese, le persone rispettose delle norme e del senso civico si adopereranno e si sacrificheranno, ancora una volte anche per coloro che si rivelano maestri nell’inneggiare al complottismo o nel crogiolarsi come povere vittime di un evento indipendente dalla loro volontà. Poco importa che ci siano stati tanti morti, tante vite segnate per sempre, tante vite che ora sono alla ricerca di un nuovo equilibrio personale e professionale.

Mi viene spontaneo pensare che data la realtà degli eventi, la nostra amministrazione comunale invece che limitarsi a fornire comunicati rassicuranti sullo ‘stato’ dei contagi e dei guariti, perdendosi in vittoriosi e facili proclami, dovrebbe essere più incisiva nel far rispettare concretamente le norme. Favorire i comportamenti virtuosi di rispetto collettivo e sanzionare senza eccessive remore quelli che con la loro consapevole negligenza mettono a rischio la collettività.

Io come cittadina sassolese, in un simile contesto, non mi sento per niente tutelata.

B.D.

 

Noi, da parte nostra, avevano già raccontato come stavano le cose in questo articolo, del 10 maggio scorso.

 

(20 maggio 2020)

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