Sindaco Menani, le influencer russe tagliano borsette Chanel contro la “russofobia”. Ci vorrebbe una letterina alla casa madre….

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di G.G.

Deve avere letto da qualche parte, il Sindaco Menani, delle brutte storie che arrivano dalla Russia; di come i suoi colleghi leghisti lombardi abbiano impallinato con voto segreto il suo collega leghista Savoini per questioni legate alle brutte storie che arrivano dalla Russia, quella Russia dove il buon Sindaco Menani voleva mandare a lavorare gli esodati, che poi si arrangiarono nonostante le sue idee geniali, così come si arrangeranno gli esodati del Pam-Panorama, nonostante le sue veline stampa e il suo “rammarico”.

Avrà saputo in qualche modo, il Sindaco Menani, che ci sono alcune influencer russe disperate perché Chanel non vende più loro le borse, per via dell’embargo dovuto all’invasione russa in Ucraina sulla quale invasione il Sindaco deve avere detto tre parole in croce, ma c’è da scrivere alla Rai per la debolezza del segnale, non è che si arriva dappertutto; forse avrà saputo anche che queste donne disperate per la mancanza di Chanel ora le Chanel le tagliano, le fanno a pezzi, per protestare contro la “russofobia” dell’occidente e fanno arrivare tutto sui social via televisioni russe. Un problema così serio – se confrontato coi morti ammazzati in Ucraina – che quasi quasi pregheremmo il Sindaco di scrivere una delle sue lettere. Di quelle che fino ad oggi son servite a tanto, oltre che a produrre comunicati stampa dal Comune di cui è Sindaco pro tempore. Direttamente a Chanel, se pensa sia il caso. Gliela traduciamo noi, la risposta, se serve. Gratis.

 

(7 aprile 2022)

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