Dall’ufficio stampa dell’organizzazione premio Nobel giunge la testimonianza di una operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere (MSF) a Gaza. “Stiamo vivendo un incubo ad occhi aperti – racconta l’operatrice – Ci mancano i beni più essenziali. Più di un milione di persone sono sfollate, compresa la mia famiglia ed io. Ci siamo trasferiti dal nord di Gaza a quella che chiamano la zona sicura, ma nessun luogo è sicuro. Qui vengono commessi massacri. Ci sono intere famiglie spazzate via. Agli ospedali dove la gente si rifugiava è stato chiesto di evacuare. Gli ospedali non sono al sicuro dai bombardamenti che hanno preso di mira anche gli edifici vicini. Interi quartieri sono stati distrutti. Non sappiamo a cosa andremo incontro. Non sappiamo se potremo tornare a casa. Non sappiamo cosa succederà. Sappiamo solo che viviamo in condizioni pessime e che il mondo ci guarda. Nessuno fa nulla per fermare le uccisioni. Dicono che ci sono giustificazioni per questa guerra, ma io vedo solo civili presi di mira e uccisi. Spero che ne usciremo sani e salvi. Teneteci nelle vostre preghiere e nei vostri pensieri”.
In alto l’audio della testimonianza. In lingua inglese.
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(1 novembre 2023)
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