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Il post autocelebrativo del Sindachissimo che, avendo vinto le elezioni, era anche stato eletto

di G.G., #ilsassolino

Eccolo il Menani che mancava. Il Grande Condottiero non resiste e decide, in sfregio a sintassi e lessico, avendo i suoi compagni di giunta dimenticato di proclamare la festa in città con astensione dal lavoro per festeggiare il fausto giorno, di autocelebrare la sua vittoria di scarto alle elezioni di due anni fa diventando Sindaco dell’augusto piastrellificio.

Tanti e tutti sconosciuti i successi dell’augusto governo del Sindaco Indimenticabile. Grandi le riforme operate in città: dalle ospitate di sbandieratori per celebrare un nuovo [sic] Parco Ducale (quattro alberi in croce e un ridisegnino), la scritta “Sassuolo” in dialetto nella piazzetta che è il centro cittadino (sono riusciti a sbagliare anche l’accento tonico, non che si pretenda) e la divisione sociale per ordinanza sindacale nelle notti d’estate: in centro i ristoranti all’aperto per chi se li può permettere e nella piazza parallela, la chiamano Piazza Grande con molta provinciale grandeur, mercatini per i poveracci e negozi aperti con prezzi inaffrontabili. Tutto un tripudio leghista in nome del commercio e vive Menanì!

Altre questioni sono tristemente finite sui quotidiani nazionali, al pubblico ludibrio, con sconcerto delle testate più vicine alla Chiesa di Roma in occasione di ordinanze con le quali si vietavano le elemosine, si proponevano liste di proscrizione (misure poi ritirate) per chi le elargiva o per funzioni celebrate in piazza (in pieno DPCM e in piena sberla da covid-19) per affidare ai santi la cittadina e gli interventi alla Chi l’ha Visto? per rivolgersi al ragazzo maggiorenne che decide di sparire, avendone pieno diritto, dicendogli “Io ti aspetto”. Un Sindaco indimenticabile meritava almeno una celebrazione, ma nessuno gliel’ha fatta – son segnali politici più che del destino – così, con indimenticabile post, il Sindaco Compassionevole dell’augusto piastrellificio decide di celebrarsi da sé con tanto di braccio nerboruto, dicasi emoticon, ad indicare il maschio-omone al potere che, “avendo vinto le elezioni, mi veniva conferita la carica di Sindaco”.

Silenzio, apparente, dalla giunta che fa da cordone di protezione al Si[c]ndaco. Forse celebrazioni private e gioie incontenibili imbarazzanti da manifestarsi in pubblico – la discrezione e la predilezione per il piccolo gesto sono caratteristica peculiare di queste destre parvenue affette da sindrome baciapilista– hanno frenato gli entu-miasmi impedendo che il Sindachissimo che, “avendo vinto le elezioni, mi veniva conferita la carica di Sindaco”, venisse celebrato come meriterebbe. Viene quasi il sospetto che il silenzio sia il miglior ricordo [sic] possibile. Forse l’han capito anche loro…

 

(31 maggio 2021)

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