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lunedì, Agosto 2, 2021
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La politica inconsistente, le veline comunali e l’opposizione dello “scusi il disturbo”

di G.G. #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Politica

 

Il paese che si sente centro del mondo e dove il Sindaco si rivolge alla madonna in tempi di coronavirus, e in sfregio ai DPCM, e che registra video improponibili per rivolgersi alla popolazione, ha aggiunto un altro tassello alla sua quasi esilarante politica locale degli ultimi lustri. Parliamo della faccenda SGP raccontata con toni trionfanti dalla maggioranza e con toni da permesso e scusate se ci permettiamo di criticarvi dall’opposizione. Sulla questione non c’è nulla da aggiungere. Si racconta tutta da sola.

E’ complicato nell’era sassolese della comunicazione da velina – prontamente rimbalzata dalla stampa locale cittadina, molto seguita e anche di gradevole fattura, nel senso che ci vuole stile anche nel copia incolla, uno stile che a noi manca ad esempio – cercare di ristabilire il giusto rapporto tra chi la politica cittadina la fa, o pretende di farla, e chi non ne vuole sapere di fruirla, attinendosi a messaggi semplici e a mal di pancia che spostano quel 3/4% di elettorato di qua o di là e che serve a far vincere le elezioni. o a perderle. Un’alternanza malata che fa in modo che chi viene dopo distrugga, o metta le pezze a seconda del suo punto di vista, gentile lettore, a chi c’è stato prima in un trionfo di incapacità di programmazione politica che trova il suo orgasmo nell’organizzazione della velina di turno.

… che non è una giovane in minigonna dalle belle gambe e le tette prosperose che appare su certe reti.

Dunque politica poca e fatta male, misure prese coi piedi e poco contestate, un Sindaco che commenta al di fuori di ogni regola non scritta gli interventi delle forze dell’ordine con dito accusatorio, poca grammatica e molti ordini all’ufficio stampa che non è certo in una posizione da invidiare, e troppi “chiediamo scusa” da parte dell’opposizione politica locale alla quale tocca pure mantenere gli equilibri di poltrone in altre istituzione comprensoriali o sovracomunali.

Un po’ triste per un luogo in cui si crede avere cambiato il mondo perché si sono inventati prodotti a base di argilla, che stava già lì, che oggi fanno tutti meglio e nel quale non esiste un teatro, non esiste un cinema, ed esistono le piazze dove vanno i ricchi e quelle dove vanno gli altri, e dove si fanno i mutui per fare le vacanze da ricchi…

E dove la politica è da poveri. Troppo spesso da poveracci. E non la fanno neanche i cittadini, guardate un po’…

 

(3 dicembre 2020)

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