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Sindaco Menani, cosa pensa della sua compare leghista Ceccardi che dice: “L’antifascismo è fuori moda”?

Il Sindaco leghista di Sassuolo, Menani

di Daniele Santi #IlSassolino twitter@sassuolnewsgaia #Maiconsalvini

 

Lo chiediamo a lei, Sindaco Menani, perché il suo primo atto da Sindaco è stato quello di togliere lo striscione “Verità per Giulio Regeni” – in nome del “decoro” immaginiamo, fors’anche morale, in un certo suo modo peculiare – dalla facciata del Comune facendo scomparire quel pur minimo impegno civile che la città della quale lei si onora di essere Sindaco più che praticare, millanta; ma non siamo qui per questo.

La questione Regeni ci ha fatto capire subito che tipo di Sindaco lei sarebbe stato, un Sindaco ideologico per  convenienza, che magari la parola ideologia non sa nemmeno cosa voglia dire, e che avrebbe fatto le cose un tanto al chilo, senza rendersi conto delle conseguenze delle sue azioni: perché togliendo quello striscione lei ha di fatto legittimato il regime fascista ed illiberale di Al-Sisi che è a capo del governo egiziano che si rifiuta di dare informazioni e collaborare sulla questione Regeni. Una scelta vergognosa la sua, ma alla fine lei ha la sola responsabilità di essersi candidato.
A votarla sono stati altri. E la stanno pagando cara.

Così ci siam detti, dopo che la sua collega di filosofia ed appartenenza leghista, Susanna Ceccardi  – quella che ha iniziato la campagna elettorale ad Arezzo di fronte a venti persone insieme al vostro capo Salvini – ha dichiarato che “l’antifascmo non è più di moda” perché “il fascismo non esiste più” chi meglio di lei, Sindaco Menani, poteva renderci edotti sulla questione.

Perché lei è il Sindaco che è finito su tutti i giornali d’Italia, televisioni comprese, per avere deciso di multare chi faceva le elemosine, che ha allontanato gli africani dal centro storico, che si sente uno sceriffo e non sa governare, che va in giro con la Polizia Municipale – questi dicono i comunicati stampa di quella che sembra essere la sua pravda personale – per i controlli del fine settimana; insomma lei che riesce ad essere tutto questo e nello stesso tempo riesce anche ad essere presente alla conferenza stampa del FestivalFilosofia sulle intelligenze umane [sic] ed artificiali, insomma: chi meglio di lei che fa tutto e anche poco potrebbe rispondere se solo ne avesse voglia a questa domanda, rappresentando lei quella tuttologia che è piena di niente, ma può parlare di qualsiasi cosa? Quella classe politica che promette miracoli in campagna elettorale e di fronte ai problemi dice mestamentenon posso fare miracoli“? Che non risponde alle nostre domande quando le chiediamo se ritiene che “si debba avere la libertà di essere razzisti” come dichiarato da un suo compagno di partito?

Lei, Sindaco Menani, cosa pensa del fascismo e della scelta di Ceccardi, leghista come lei, di volere inserire in lista in Toscana quelli di Casapound. E’ d’accordo? Non è d’accordo’ E’ una boutade? Un progetto politico? Una stupidaggine?

Lei cosa pensa del fascismo, davvero non esiste più? E l’antifascismo è davvero “fuori moda”? La frase “Cacciate i mendicanti dal centro storico” che le attribuiscono, è fascista o no? Putin, lei voleva mandare cinquantaquattro lavoratori di un’azienda appena chiusa a lavorare in Russia, è espressione di un nuovo fascismo o no?

Lei deve queste risposte come rappresentante istituzionale non soltanto a tutti quelli che l’hanno votata, ma anche a coloro che il voto non gliel’hanno dato e non glielo daranno mai, oltre alla sempre più nutrita schiera di persone che piuttosto che ridarglielo, il voto, si taglierebbero la mano… Deve risposte soprattutto perché lei “Sindaco de la zente”. Era il suo slogan elettorale, non il nostro.

Così rimaniamo in attesa mentre lei, dall’alto del suo essere Sindaco e anche un po’ padre, fa un po’ il bello e il cattivo tempo; sceglie un manager ligure che vive a Milano per governare – a tempo determinato [sic] – l’azienda che fa girare i soldi di Sassuolo, per lavori pubblici e cose che servono; promulga regolamenti contro i poveracci, con tanto di lista di proscritti con nomi e cognomi di chi si macchia della colpa di dare l’elemosina, che le fanno fare una figuraccia in tutta Italia e che è poi costretto a ritirare.
Siamo fiduciosi che se non dovesse avere nessuna risposta, ed è difficile credere il contrario, avrà il buon gusto di stare zitto. Che è poi quello che è meglio fare quando non si hanno argomenti.

 

(17 luglio 2020)

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