Il Super Sindaco Menani folgorato da una foto su Facebook. “Gran bella donna”… E come dargli torto?

di Giancarlo Grassi #Sassuolo twitter@sassuolnewsgaia #Commenti

 

L’esemplare era e resta notevole, non c’è dubbio. La foto pubblica postata sul profilo Facebook scattata apposta per esaltare le qualità regalate da madre natura – che ostentiamo senza gratitudine alcuna, non avendo nella genetica noi umani, ahinoi, alcun merito, ma molto autocompiacimento – presa dal basso all’alto a favore dell’imponenza dello statuario corpo che l’anima, che lo alberga pro tempore, ha regalato a chi volesse ammirarlo dalle pagine del social che fissa sulle sue pagine la bellezza per l’eternità. Ché in qualche modo bisogna pur passare ai posteri o struggersi di senile nostalgia quando i tempi verranno.

La foto, ipercommentata, vede tra i primi commentatori – in cima alla lista – nientepopodimenoche il Sindaco leghista di Sassuolo Menani che lancia tutta la sua ammirazione, pubblicamente, sottolineando la foto con un “Gran bella donna” che rientra più nelle banalità che nella galanteria non potendo francamente dire altro di fronte all’esemplare esposto.

 

 

Poi altri commenti, e ringraziamenti della proprietaria pro tempore di simil splendore, insieme alla presa di coscienza, da parte di noi invidiosi che siamo stati dotati soltanto di quel po’ di cervello che abbiamo, della straordinaria fortuna dei sassolesi che hanno eletto un Sindaco capace di ogni cosa.

Scrive alle ditte fornitrici di elettricità per blackout inspiegabili e poi si ascrive il merito, grazie alla sua lettera, dello stop ai black out – che non ci fu, si necessitarono riparazioni delle quali poco sappiamo, riuscendo ad insinuare contemporaneamente, senza scriverlo, la calata di barbari ed orde di ladri famelici a svaligiare le povere case cittadine, grazeie al buio, case nelle quali con tutto quello che ci si è venduto durante la crisi, dev’essere rimasto ben poco; a poca distanza da quella lettera e dal seguente incontro di tutt’altro tenore, così come da comunicati stampa, ecco arrivare la straordinaria proposta di ricollocare in Russia lavoratori messa per la strada da una storica azienda sassolese, proposta tacciata poi di battuta dai solerti comunicatori secondo dettami massmediatici leghisti, della quale si parlò per tre giorni e – trattandosi di una stupidaggine – venne presto dimenticata. Riuscì quindi a togliere lo striscione che chiedeva giustizia per Giulio Regeni dal Municipio: perché era pieno di polvere, gli venne da dire.
Un battutista.
Riuscì a far fuori dalla giunta la più votata di Forza Italia. Si chiama gratitudine.
Quindi molti interventi sulla necessità di sicurezza dei cittadini della cittadina [ops!] della ceramica dove si lavora e basta, immenso quartiere-dormitorio dove non succede praticamente nulla né in bene né in male – ed ora il commento da maschione leghista post-celodurismo rinverdito, pubblico, sullo statuario corpo che, come divina ed inspiegabile apparizione, troneggia dalla pagina Facebook commentata e nella memoria di coloro che, folgorati, non potranno dimenticarlo più.

Una fortuna senza fine ha colto i sassolesi: il Sindaco è ben attento anche a ciò che succede sui social ed è pronto a commentare mettendo a disposizione della tastiera tutto il suo spirito (furore?) indagatore, tutta l’attenzione che si deve ad un paese, ai suoi cittadini – e cittadine I’m here to tell you – in una necessità da controllore al quale nulla sfugge nemmeno troppo nascosta tra le righe.
Fortunatissimi, gli abitanti hanno scelto un Sindaco onnipresente che scrive su qualsiasi cosa, anche sui corpi statuari sui social – certo senza riferimenti di particolare spessore, ma a volte la bellezza folgora in ogni senso – e che a lungo andare, come certe sue colleghe di Roma e Torino, scoprirà che a forza di scrivere poi non rimane tempo per governare e si commentano come colpi di sole articoli che criticano, con intelligenza, lo scarso operato sindacale delle settimane, dei mesi, degli anni di governo – perché prevale sempre la linea del segretario nazionale, anche se ci vendiamo come indipendenti.

Certo, la statuaria figura potrà ricordarsi eternamente di essere stata oggetto del complimento pubblico del Primo Cittadino. Su Facebook. Unico momento comune di sfolgorante celebrità. Con il sic transit gloria mundi dietro l’angolo, implacabile come le rughe. Imperscrutabile come le nuove elezioni.

Poi il ritenere che un Sindaco eletto debba astenersi da commenti pubblici su privati cittadini e cittadine confondendo il pubblico col privato è una nostra opinione, opinabile come tutte le opinioni.

 

(16 agosto 2019)

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